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La Valtellina è una delle più importanti aree viticole montane con i suoi caratteristici vigneti terrazzati posizionati sui versanti impervi, premiati da una perfetta esposizione al sole.
La coltivazione dei vigneti in Valtellina risale ad epoche antichissime, raggiungendo la massima espansione nel XIX secolo.
I 2500 chilometri di terrazzamenti sono candidati ad essere iscritti fra i beni Unesco come patrimonio Culturale dell'Umanità.
La realtà valtellinese è unica al mondo per la sua variabilità geologica, morfologica e ambientale. Una terra aspra, circondata dalle imponenti vette delle Alpi che proteggono la valle dai venti freddi.
Le vigne si presentano esposte a sud, ricavate terrazzando il fianco roccioso e ripidissimo della montagna con muri a secco; è proprio la presenza della roccia viva, che circonda i piccoli ripiani così ricavati, che moltiplica l’apporto di calore solare. Il vigneto a terrazzi assume in questa zona un alto valore paesaggistico oltre che agrario e storico.
I vini rossi che questa terra sa produrre, sotto la preziosa "cura" del Consorzio Tutela Vini di Valtellina, sono ottenuti da uve nebbiolo, un vitigno nobile dalla maturazione tardiva che ha saputo creare nel corso dei secoli un connubio perfetto con questa terra, dando alla luce vini unici. www.vinidivaltellina.it
IL NEBBIOLO DELLE ALPI
Il Nebbiolo è localmente chiamato Chiavennasca ed è considerato a tutti gli effetti vitigno autoctono della Valtellina. Altri vitigni coltivati qui e "figli" del Nebbiolo sono la Pignola, la Rossola, la Prugnola, ma rivestono modesta importanza essendo coltivazioni marginali usate, come pure il Merlot e il Pinot nero, per completare l'uvaggio. 
Le due più importanti denominazioni sono: "Valtellina Superiore Docg" e lo "Sforzato di Valtellina Docg" .
La zona del Valtellina Superiore Docg si divide in 5 sottozone o zone di particolare pregio quali Sassella, Inferno, Grumello Valgella e Maroggia.
Il Valtellina Superiore Docg si presenta con un aspetto cromatico estremamente scarico e colorazioni che vanno dal rosso rubino al rosso granato. Al gusto si presenta in gioventù con tannini sottili, caratterizzato da una piacevole freschezza, un corpo elegante, fine e sostenuto da buona sapidità ed invitante beva. Dopo un invecchiamento, più o meno lungo, riesce a regalare aromi terziari molto complessi, variabili ed interessanti. Nelle grandi annate è vino di sicuro lungo invecchiamento.
Lo Sforzato di Valtellina Docg, altra grande denominazione Docg Valtellinese, si ottiene dalla selezione fatta a mano dei migliori grappoli, lasciati poi appassire su graticci di legno, all’interno di un locale asciutto e ben areato, il Fruttaio, per almeno 110 giorni fino alla fine di gennaio. Durante questo periodo invernale è il clima della Valtellina a fare tutto il resto del lavoro, favorendo l’appassimento dei grappoli.
A fine gennaio l’uva ha perso circa il 40% del proprio peso, gli acini sono appassiti e il loro succo, concentratosi, ha sviluppato sostanze aromatiche particolari e molto intense. Alla pigiatura seguono una lenta fermentazione ed almeno 24 mesi di maturazione ed affinamento, prima in legno e poi in bottiglia. Lo Sforzato di Valtellina diviene così espressione unica di un vitigno, il Nebbiolo, e del territorio di questa affascinante valle alpina. Ne deriva un vino robusto ma molto elegante di grande intensità aromatica e piacevole morbidezza.
Lo Sforzato è un vino ottimo in abbinamento con carni di selvaggina e fantastico in abbinamento con formaggi stagionati come il Bitto.
STRADA DEI VINI DI VALTELLINA
La Strada del Vino e dei Sapori di Valtellina vi accompagna nel viaggio emozionante alla scoperta del territorio, della cultura e dei patrimoni enogastronomici che la storia, il lavoro dell’uomo e la natura ci hanno donato.Sono cinque le Strade dei Vini di Valtellina, corrispondenti alle omonime zone di produzione: Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella, tutte collegate dalla Via dei Terrazzamenti che corre sulla mezzacosta del versante retico.
Il sito www.stradavinivaltellina.com vi permetterà di programmare il percorso. 
LA VIA DEI TERRAZZAMENTI
La via dei terrazzamenti  è un’area posta sul versante retico della bassa e media Valtellina valorizzata da un percorso ciclo-pedonale lungo 70 chilometri che collega Morbegno a Tirano. Si tratta della più tipica zona del paesaggio agrario valtellinese, caratterizzata dai terrazzamenti vitati ma anche da edifici storico artistici, civili e religiosi, di notevole pregio e interesse, fortemente rappresentativi e carichi di valore simbolico.
Chi cammina sulla via è immerso nelle tracce di una storia che viene da lontano, ed è invitato alla loro riscoperta.
Lungo la via dei terrazzamenti sono state realizzate 40 aree di sosta attrezzate di panchine e porta biciclette, localizzate in luoghi suggestivi immersi nei terrazzi vitati. Le aree sono dotate di cartelli che offrono informazioni aggiornate e qualificate sui beni storici artistici di pregio limitrofi e facilmente raggiungibili a piedi dai fruitori del sentiero.
La Via dei Terrazzamenti è anche saperi e sapori tramandati di padre in figlio che rivivono nelle produzioni agroalimentari di eccellenza. Tipicità, naturalità e genuinità sono i tratti distintivi della tradizione enogastronomica valtellinese che è possibile scoprire nelle cantine vinicole che offrono degustazioni dei vini rossi Docg, nelle aziende agricole che presentano formaggi, salumi, miele, marmellate, mele e piccoli frutti, nei punti vendita che mettono in vetrina il meglio della produzione locale. Tante soste appetitose lungo il percorso per scoprire, attraverso il gusto, l’anima di un territorio.
 www.distrettoculturalevaltellina.it/content/scoprire-la-dei-terrazzamenti
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